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Asus UX433FN-A6023T: impressioni

giovedì 28 marzo 2019

Un mio vecchio amico programmatore cercava un portatile piccolo e leggero dal buon rapporto prezzo/potenza. Ha trovato quello che cercava nell’Asus UX433FN-A6023T.

L'Asus UX433FN-A6023T, infatti, a poco più di 1000 euro, offre il processore i7-8565U, la scheda grafica Nvidia GeForce MX150 con 2 GB di memoria video dedicata GDDR5, oltre quella integrata Intel UHD Graphics 620, SSD PCIe NVMe da 512 GB di terza generazione a due canali e 16 GB di ram LPDDR3-2133 onboard. Attualmente, non si può avere di più a questo prezzo.

Dopo averlo ricevuto, ci siamo visti per dargli un'occhiata e realizzare un dual boot Windows 10 / Ubuntu 18.04.

A vederlo è veramente piccolo, siamo quasi ai livelli del Dell XPS 13 come dimensioni, solo che ha uno schermo da 14”, ed è più piccolo anche dell'X1 Carbon. E’ maneggevole, solido (rispetta standard militari di affidabilità e durata nel tempo) e rifinito con estrema cura. Lo schermo dell'UX433FN-A6023T è lucido, quindi in alcune condizioni di luce riflette un po’, ma devo dire che in quanto a luminosità, colori, contrasto e angoli di visuale si comporta veramente molto bene. Se preferite lo schermo opaco, c'è l'Asus UX433FN-A5021T che ha le stesse specifiche dell'A6023T, ovviamente tranne il tipo di superficie dello schermo, ma costa leggermente di più. 

Personalmente l’accoppiata di colori blu/oro dello chassis non mi fa impazzire, ma questo personale giudizio su questo particolare aspetto dell’estetica, di fronte alla dotazione hardware di questo piccolo grande laptop, non può che passare in secondo piano. Sarebbe come dire:"meglio belli dentro e meno belli fuori, che belli fuori e meno belli dentro".

Peraltro, oltre ai componenti indicati poco sopra, che lo rendono potente e veloce, offre anche una buona varietà di porte (vedi HDMI, USB-C a 10 Gbps, USB-A in versione 3.1 a 10 Gbps e uno slot per microSD) e connessioni di rete attuali, veloci ed efficienti (vedi WiFi gigabit e Bluetooth 5.0).

Per capire come sia possibile che tanta sostanza venga proposta a questo prezzo, mi sono detto:”ok, cos’è che ha e cos’è che non ha questo portatile?”. La risposta è la seguente: quello che manca sono la ricarica via usb-c che consentirebbe di usare una powerbank per estenderne l’autonomia, una o più porte thunderbolt, l’SSD è un G3x2 e non un G3x4, non ha il fingerprint ma ha una webcam IR e bla bla bla…

Insomma, qualche compromesso su cui si può soprassedere senza problemi, a meno che non siamo alla ricerca della perfezione, che sappiamo non esistere, soprattutto nel campo della tecnologia che si evolve in continuazione, nel bene e nel male, seguendo anche le regole del marketing, per cui non devono esistere prodotti perfetti per spingere i consumatori a cambiarli sempre più spesso. Eppure, ogni volta che esce un nuovo prodotto ci viene proposto dai media come il prodotto definitivo: cosa impossibile, perché nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

Per quanto riguarda l’installazione di Ubuntu 18.04 su questo laptop, bisogna effettuare l’upgrade all’ultimo kernel disponibile, altrimenti la recentissima CPU Intel va in stallo, ve ne accorgerete quando andrete a riavviare Ubuntu subito dopo la sua installazione. Poi dovrete far funzionare il tasto destro del touchpad, per cui basta scaricare Personalizzazioni di Gnome (Tweaks) dal centro Software e selezionare “Area” sotto la voce “Emulazione clic mouse” presente aprendo la voce di menù “Tastiera e mouse”. Si può, poi, decidere se usare la scheda grafica integrata con i driver open o quella dedicata con i driver proprietari. Se, invece, si volesse far gestire lo switch fra scheda video integrata e dedicata da Ubuntu bisognerà installare Bumblebee, che fa quello che in Windows fa Optimus.

Presto rivedrò il possessore di questo laptop e faremo delle foto e ulteriori test, che non abbiamo avuto modo di fare in una serata, per cui aspettatevi degli aggiornamenti in merito.

» 2 Commenti
1Commento
il domenica 09 giugno 2019 20:23da Gio
Finalmente ho capito la differenza fra A6023T e A5021T. Recensione interessante e dettagliata. Però la frase "mi ha invitato nella sua dimora per farmelo vedere e per smanettarci un po’" è una cosa che non si può sentire...ha..ha..ha!
2Commento
il domenica 09 giugno 2019 21:09da Gianc
ahahah! non ci avevo pensato al doppio senso, adesso la cambio, hai ragione. un saluto.
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