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Lenovo ThinkPad X1 Carbon 6th 2018 recensione

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sabato 19 maggio 2018

Il Lenovo X1 Carbon 6th 2018 versione italiana in prova: impressioni, foto, info sull’hardware, benchmark, pregi e note di uno degli ultrabook più costosi del noto marchio cinese.

Scheda tecnica Lenovo ThinkPad X1 Carbon 6th 2018 (configurazione di prova):

SCHERMO: Led antiriflesso 14” 16:9 300 nit (Full HD 1920x1080).
CHIPSET: nd.
CPU: Intel Core i7-8650U (1.80 / 4.00 GHz, 4 core / 8 thread, 8 MB CACHE L3).
SCHEDA GRAFICA: INTEL UHD Graphics 620 memoria condivisa.
HARD DISK: SSD M.2 2280 PCIe NVMe 256 GB OPAL 2.0.
RAM: 8 GB LPDDR3-2133 in dual channel saldata.
DRIVE OTTICO: non presente.
AUDIO: altoparlanti stereo e 2 microfoni integrati, Dolby Audio.
WEBCAM: webcam HD 720p con ThinkShutter.
RETE: LAN 10/100/1000 via adattatore proprietario, WiFi 802.11ac 2x2, Bluetooth 4.1.
INTERFACCE: 2 x USB 3.0, 2 x USB 3.1 Type-C Thunderbolt, 1 x HDMI, 1 x LAN RJ-45 via dattatore propretario, 1 x ingresso microfono / uscita cuffie.
SLOT: 1 x microSD.
SISTEMA OPERATIVO: Windows 10 Pro 64-bit.
PESO: 1.129 Kg.
DIMENSIONI: 32,35 cm (Larghezza) x 21,71 cm (Profondità) x 1.595 cm (Altezza).
BATTERIA: polimeri di litio 57 Wh RapidCharge.
GARANZIA BASE: 36 mesi on site.
ACCESSORI/AMBIENTE: lettore di impronte digitali, tastiera retroilluminata, TrackPad.

La ventola durante attività non troppo impegnative è sempre ferma e le superfici sono sempre fresche specie nella zona del poggia polsi che, giusto per aprire una parentesi, tende molto a macchiarsi anche se ci si lava le mani prima dell’uso. Chiaramente, essendo un portatile molto sottile, lo spazio interno libero per l’aerazione è poco, per cui se si fa qualcosa di impegnativo, la ventola parte subito in un crescendo di velocità e rumorosità mano mano che il carico di lavoro aumenta e si prolunga nel tempo.

Comunque, la scocca, sarà pure soggetta a lasciare impresse su di essa le nostre impronte ovunque la si tocchi, ma è la migliore che abbia visto e toccato, veramente massiccia, sia per design, che più che altro, per solidità e leggerezza. Non mi pare ci siano altri portatili con schermo da 14” e con una dotazione completa che pesino 1.129 Kg, come il display della bilancia mi ha mostrato.

Anche la tastiera, lo so non sono il primo a dirlo, è veramente ben riuscita, silenziosa, con la giusta escursione e resistenza dei tasti. L’unica cosa, ci si deve fare un po’ l’abitudine, perché alcuni tasti non sono posizionati in maniera tradizionale. Per esempio, il tasto Fn è alla sinistra di quello Ctrl sinistro, anche se si possono invertire dal bios o via software; non cè il tastierino numerico, non dico quello separato ma neanche quello integrato, quindi non c’è neanche il tasto BlocNum; poi sopra i tasti funzione (F1, F2, F3, etc.), ci sono le Hotkey, ad una di queste, la stella, si può decidere a proprio piacimento cosa fargli fare nel momento in cui la premiamo. La retroilluminazione della tastiera è sempre disattivata, se se ne dovesse avere bisogno, bisogna premere Fn+Spazio, così facendo si ha un primo grado di intensità della luce, premendo due volte si ottiene una luce più intensa, ma ogni qual volta lo schermo viene spento, si manda in sospensione o in ibernazione, al ritorno da uno di questi stati la retroilluminazione si spegne. I tasti FnLock, muto degli altoparlanti, muto del microfono e maiuscolo se attivati, segnalano il fatto con una piccola spia di colore bianco presente su ognuno di essi.

Il TouchPad pure, anche se più piccolo rispetto alla media, è di ottima fattura ed oltre alle varie gesture e ai classici tasti destro e sinistro in basso, ci sono anche quelli in alto, questi ultimi però sarebbero dedicati all’uso del TrackPad, che è uno strumento in più che può tornare sempre comodo in particolari casi di utilizzo.

Il lettore di impronte digitali non è infallibile nel riconoscimento, ma è dotato di una spia luminosa che ci avvisa dell’attesa, dell’avvenuto o del mancato riconoscimento della stessa, con diversi colori per ognuno di questi avvenimenti. In quanto a spie ce ne sono solo altre due, una è quella dell’alimentazione sul lato sinistro, che cambia colore a seconda del fatto che la batteria sia in carica o abbia raggiunto la massima carica, l’altra è quella sul pulsante di accensione che è fissa quando il portatile è acceso o pulsante se lo schermo è spento o se è attiva la modalità di sospensione. Un’altra spia, detta ThinkLight, di colore rosso è quella posizionata sopra la i di ThinkPad, scritta posta sulla cover dello schermo, che si accende all’accensione e pulsa in sospensione. Non ci sono altre spie luminose come quella di attività di scrittura e lettura sulla memoria di massa e altre, a parte quella posta alla destra della webcam, che ne indica l’attività.

Lo schermo del modello provato è un Full HD IPS con luminosità dichiarata da 300 candele. Si vede bene, è abbastanza luminoso ed ha un buon angolo di visuale. C’è un leggerissimo backlight bleeding in alto a destra che si nota appena solo al buio e su sfondo nero con la massima luminosità.

La webcam offre una discreta qualità di ripresa, è dotata di due microfoni e si può disabilitare spostando l’interruttore ThinkShutter posto su di essa verso destra, in questo modo verrà disabilitata via software, così come si possono disabilitare anche i microfoni tramite la pressione di un tasto.

La dotazione di porte fa invidia a molti altri ultrabook: sul lato sinistro ci sono due thunderbolt, un connettore proprietario per adattatore LAN, una usb 3.0 e l’HDMI; sul lato destro ci sono, invece, una porta usb 3.0 e la presa audio. Sul retro c’è lo slot per microSD. La porta thunderbolt adiacente al connettore proprietario per l’adattatore LAN, se utilizzata, non consente di usare l’adattatore LAN e viceversa per motivi di spazio.

Per quanto riguarda le prestazioni, con la configurazione provata le aspettative sono state più che soddisfatte: processore bello potente, scheda video adeguata per tutto meno che per uso gaming e disegno 3D di una certa gravosità, ram sufficiente a svolgere la maggior parte delle attività anche contemporaneamente senza esagerare, ssd al top.

La batteria consente di raggiungere un’autonomia molto elevata: si parla di più di 10 ore, utilizzando Firefox con 15 schede aperte, Thunderbird e Skype attivi in background e usati saltuariamente, facendo qualche trasferimento di file in download e in upload con FileZilla, backup su disco esterno di qualche file, scrittura di alcuni dati su DVD tramite drive ottico esterno, una manciata di attività di controllo remoto, una macchina virtuale Linux accesa ed usata sporadicamente, qualche scansione e stampa con multifunzione wireless, qualche lavoretto con GIMP e un player musicale attivo per 1/3 del tempo con collegato un altoparlante bluetooth. Con carica completa, in idle e impostato su massima durata della batteria, il tempo di autonomia indicato sull’icona della batteria è di 17 ore.

L’aspetto che mi convince meno, ma può essere una mia fissazione, è il collocamento della griglia per l’espulsione dell’aria calda sul lato destro: se si usa il mouse e si sta impegnando severamente il portatile, il getto può essere fastidioso, sempre che siate destrimani.


Pregi:

Design moderno e accattivante

Leggerissimo per essere un 14" con una dotazione completa

Scocca solida

Autonomia elevata

Silenzioso e fresco con carico leggero

Buona varietà di porte

Tastiera ottima per la digitazione

Touchpad affidabile

Processore abbastanza potente

SSD veloce

Schermo con bei colori e un buon angolo di visuale

Facile da smontare


Note:

Si sporca facilmente

Griglia espulsione aria calda sul lato destro

FingerPrint non sempre rileva correttamente impronta

Posizionamento non tradizionale di alcuni tasti della tastiera

Prestazioni limitate per gaming e 3D

Rumoroso e caldo con carichi di lavoro elevati e prolungati nel tempo

Leggerissimo backlight bleeding in alto a destra visibile appena solo al buio, con luminosità al 100% e sfondo nero

RAM saldata e non espandibile

Unico upgrade possibile è un SSD più capiente.

 

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